
Un giardino che era già pieno di storie.
La situazione iniziale
Un giardino che era già pieno di storie
Borgo Poggetello non è uno spazio anonimo.
È un luogo che vive.
Un ristorante attivo, un braciere che è già il punto di forza della serata, ospiti che si fermano più del previsto.
Ma il giardino non rifletteva ancora tutto questo.
Spazi poco leggibili.
Un angolo che gli ospiti evitavano, perché sembrava non essere per loro.
Un terrazzamento verso il bosco che restava inespresso.
I proprietari avevano già capito una cosa fondamentale.
Il braciere funzionava perché creava un'esperienza.
Serviva applicare la stessa logica a tutto il resto.
L'approccio progettuale
Il giardino come soglia
Il punto di partenza è stato il luogo stesso.
Poggetello è storicamente la porta del paese.
Il confine tra l'abitato e il bosco.
Il progetto ha preso questa identità e l'ha trasformata in idea: il giardino come soglia.
Uno spazio che accompagna l'ospite dal paese verso la natura, senza interruzioni nette.
L'ingresso
Una pergola accoglie chi arriva.
Crea gerarchia, ombra, una prima relazione visiva con il bosco e con il braciere.
Il padiglione del tè
Un rifugio materico in legno, che richiama la capanna primigenia.
Una cornice verso il bosco, una soglia tra dentro e fuori.
Su richiesta della proprietà, lo abbiamo reso più aperto e permeabile.
Lo spazio deve essere percepito come accessibile, non come un angolo riservato.
Il braciere
Confermato come elemento centrale.
È l'attrattore serale, l'effetto falò, la ragione per cui gli ospiti restano.
Il progetto lo valorizza con una seduta pensata apposta.
I terrazzamenti verso il bosco
Il sistema più ambizioso del progetto.
Camminamenti ridisegnati con pietra calcarea locale, legno e ferro.
La storica vasca in marmo per gli animali, mantenuta e integrata nel nuovo disegno.
Una fontana sul livello superiore, un'area benessere su quello inferiore.
L'intero sistema è pensato come un museo all'aperto.
Un aratro storico trova posto come elemento espositivo.
Ogni oggetto del passato del Borgo torna a raccontare qualcosa.
Il prato e il pergolato
Per l'area eventi, la scelta è andata verso un sistema leggero: ferro, cavi, tende retrattili.
Più tenda che pergola.
Più reversibile, più flessibile, meno impattante.
Il prato centrale, pensato per resistere al passaggio degli eventi, utilizza specie xerofile scelte per densità e resistenza.
Tutto il progetto utilizza materiali già presenti nel luogo: pietra calcarea, legno lavorato localmente, ferro.
Non per risparmiare.
Per restare fedeli a un'identità rurale che non va inventata.
Va solo fatta emergere.
Immagini del progetto
Tutti i contenuti progettuali presentati in questa pagina, disegni, immagini e video, sono ideati e realizzati esclusivamente da Trame di Paesaggio Atelier, che ne detiene la proprietà intellettuale. Ne è vietata la riproduzione senza autorizzazione.
“Il braciere funzionava perché creava un'esperienza. Il team di Trame di Paesaggio ha preso quella stessa logica e l'ha applicata a tutto il giardino. Ora ogni angolo ha una ragione per essere vissuto.”
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